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Svezzamento gattini: cuccioli di gatto come comportarsi

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Lo svezzamento dei gattini avviene durante la fase di passaggio dal cibo liquido a quello solido. Per i gattini è un momento molto importante dello sviluppo ed è bene verificare che tutto proceda per il meglio. Nel primo periodo dello svezzamento, i gattini per i primi tempi potrebbero limitarsi a leccare il cibo solido.

Per il corretto sviluppo dei cuccioli di gatto vediamo come comportarsi: sono fondamentali le prime settimane di vita, affinché si rendano indipendenti. Dalla loro nascita e per i primi 20 giorni di vita, i cuccioli di gatto mangiano e dormono tutto il tempo.

Alla nascita hanno un peso di circa 80-100 grammi e, se sono sani, questo aumenta di 10-20 grammi al giorno. Gli occhi, sono chiusi inizialmente, si aprono entro una decina di giorni, mentre i denti da latte crescono nelle prime due settimane di vita.

Importante è che la mamma dovrebbe poter trascorrere la prima settimana da sola con i suoi cuccioli, li allatterà e li accudirà con tutte le cure possibili. Per uno sviluppo corretto, i cuccioli di gatto devono stare con la madre fino al terzo mese, da quel momento, il legame comincerà a venire meno in modo naturale.

Nelle prime due settimane i gattini non sono in grado di regolare il calore corporeo, se la mamma non li scalda, rischiano di morire di freddo. Dai tre mesi in poi i gattini imparano a tenersi in equilibrio, quando diventeranno indipendenti saranno capaci di essere eretti su due zampe.

Alimentazione della mamma dei gattini durante l’allattamento

La mamma dei gattini, durante l’allattamento, ha bisogno di una alimentazione sostanziosa, ricca di vitamine, fosforo, calcio e proteine. Affinché aumenti la secrezione lattea, sono indicati come alimentazione latte e brodini. I cibi grassi che risultano poco digeribili, sono da evitare, è sconsigliato fargli mangiare i vostri avanzi.

Nei primi giorni di vita del gattino, se non per cause di forza maggiore, è fondamentale che sia alimentato solo con il latte materno, il colostro, nutriente e ricco di anticorpi serve per la sua crescita sana e robusta. La vicinanza della mamma permette ai gattini di imparare a mangiare per imitazione.  L’allontanamento forzato dalla madre può causare disagi alla socializzazione del piccolo.

Allattamento gattini

Per i primi tre mesi la mamma si occuperà dell’allattamento dei gattini, si prenderà cura di loro insegnandogli a lavarsi, a interagire con il mondo esterno e insegnandogli le prime basilari forme di caccia. Il primo latte materno è detto colostro, trasmette gli anticorpi ai cuccioli.

L’allattamento dei gattini dura circa 50 giorni, trascorsi i quali la mamma comincia a svezzare gradualmente i cuccioli, ma già a un mese di vita i cuccioli di gatto sono attratti dal cibo che mangia la mamma.

Quando svezzare i gattini

Per svezzare i gattini, bisogna aspettare in genere tra la quinta e la sesta settimana, ma possono slittare anche fino a 60 giorni dopo la nascita senza che la cosa comporti problemi per i cuccioli. Durante la fase di sviluppo, se tutto procede correttamente, vedrete che già a un mese i gattini, dimostreranno curiosità di assaggiare il cibo riservato alla madre.

Per alcuni di loro sarà istintivo passare dalla soluzione alla masticazione, altri si limiteranno a leccare il cibo solido senza capire che possono masticarlo. Ci sono in vendita cibi pronti appositamente studiati per lo svezzamento. In alternativa, potete preparare una pappa con latte in polvere miscelato a carne cotta e poi frullata.

Svezzare i gattini in maniera graduale

Lo svezzamento dei gattini deve avvenire in maniera graduale. Durante questa fase evitate di dare i cuccioli del latte vaccino perché potrebbe causare loro degli attacchi di dissenteria. Nei primi giorni in cui cercate di svezzare i gattini, se notate che all’interno della cucciolata c’è un gattino un po’ più prepotente o intraprendente degli altri, mettetegli una ciotola personale lontano dagli altri per evitare che impedisca ai fratellini di mangiare la loro pappa.

Gattini orfani

Se i gattini sono orfani o sono stati rifiutati dalla mamma possono essere allattati con un biberon o una siringa senz’ago, il gattino orfano va allattato con latte tiepido, mai freddo di frigo. I gattini orfani vanno sistemati in una cesta dai bordi alti che impedisca loro di uscire.

Per i cuccioli di gatto la mamma rappresenta la prima fonte di conoscenza del mondo e viene seguita ed emulata costantemente. Per insegnare loro la caccia, mostra prede da lei catturate e già uccise per poi passare a piccoli animali ancora vivi per fare in modo che i cuccioli incomincino a inseguirli.

Questo comportamento fa parte della natura del gatto, quindi questi insegnamenti della mamma saranno fondamentali per il gattino che potrà così crescere in modo equilibrato e diventare un gatto adulto socievole e indipendente.

Svezzamento per i gattini rimasti orfani

 Se avete un gattino che è rimasto orfano, ricordate che lo svezzamento non deve iniziare troppo presto, altrimenti non avrà un corretto sviluppo.

Allattamento artificiale per i gattini rimasti orfani

Per i gattini rimasti orfani o il cui peso non aumenti con regolarità, bisogna ricorrere ad un allattamento con latte artificiale. Potete trovarlo nei negozi specializzati dove potete acquistare uno specifico latte in polvere da somministrare con un biberon, una siringa senz’ago o un contagocce. La razione giornaliera va suddivisa in 3-4 pasti

I primi giochi tra gattini

Molto presto i cuccioli di gatto cominceranno a giocare tra loro e con la mamma. Tra loro il gioco ha un ruolo fondamentale per il loro sviluppo in quanto simula le tecniche di caccia, in corso di apprendimento. Il gioco può anche essere solitario con l’ausilio di oggetti di vario tipo.

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