Vino Aglianico del Vulture



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Chiamato il Barolo del sud, l’Aglianico è un corposo vino rosso lucano ben strutturato. Da bere con gusto dopo cena, l’Aglianico si abbina bene sia con carni sapide, che con formaggi invecchiati. Si presta in abbinamento con carne di agnello cotto in casseruola con o senza pomodoro, muscolo di manzo brasato, con piatti che per potenza competono con la struttura del vino e si armonizzano a vicenda.

Aglianico abbinamenti

Altro felice abbinamento è tra il vino Aglianico del Vulture e il pecorino di Filiano, formaggio lucano che dopo circa otto mesi di stagionatura, acquista un sapore intenso e penetrante, quasi pungente e richiede un vino rosso proprio come l’Aglianico, capace di equilibrarne i toni più acuti.

Aglianico del Vulture DOC

  • Vitigno principale: aglianico
  • Gradazione alcolica minima: 11,5% vol.
  • Colore: Rosso rubino più o meno intenso o Granato vivace
  • Odore: vino rosso, profumo delicato, che miglira dopo essere invecchiato.
  • Sapore: asciutto, sapido, armonico, giustamente tannico; può essere anche un pò amabile.

Temperatura di servizio: 18°C.

Calice: Ballon

Abbinamenti: agnello in casseruola con o senza pomodoro, muscolo di manzo brasato, pecorino di Filiano.

Vino Lucano

La tradizione vitivinicola della Basilicata ha origini molto antiche, legate alle popolazioni autoctone. Furono i greci e i romani, a favorire lo sviluppo della regione e dei territori dove oggi dà i frutti migliori nella zona del Vulture e nel Potentino.

 Vitigno aglianico

È proprio in questi territori, che si coltiva l’aglianico, un vitigno molto apprezzato anche in varie zone dell’Italia del sud, vitigno dal quale si ottengono vini di primo ordine. Il vitigno aglianico è radicato nel territorio del vulcano spento da oltre un secolo, che sovrasta il paesaggio che comunica al vino le intensità minerali che trae dal suolo lavico nella zona del Vulture.

L’aglianico è un vitigno molto antico addirittura millenario, fu portato in Italia dai coloni greci a partire dal VII secolo a.C. e da allora la sua storia è diventata leggenda.

Aglianico Riserva e Vecchio

L’aglianico Riserva è un vino limpido e di colore rosso rubino più o meno intenso o granato vivace. Possiede un profumo intenso, piacevolmente floreale, fruttato con note di ciliegia sotto spirito, cui si accompagnano in alcune produzioni ricordi di prugna matura e tabacco. Il sapore è secco, caldo, composto, con una vena di freschezza, di buona persistenza, senza particolari sbavature, con finale asciutto e appena amaricante.

Invecchiamento

L’invecchiamento del vino Aglianico è obbligatorio e deve durare un anno, di gradazione minima 11,5% vol. Dopo un invecchiamento di 3 anni viene qualificato Vecchio; con un invecchiamento di 5 anni, sull'etichetta viene posta la qualifica Riserva.

Il disciplinare prevede anche la tipologia Vecchio, con un invecchiamento di almeno 36 mesi e un tenore alcolico di 12,5% vol. Se l’invecchiamento del vino Aglianico del Vulture si protrae per almeno 60 mesi è qualificato Riserva.

La differenza tra l’Aglianico base e l’Aglianico del Vulture Riserva, sta nel colore rosso che vira al granato con evidenti riflessi aranciati; il profumo, aggraziato, evidenzia più marcati sentori di viola e di sottobosco; al palato rivela pienezza, corposità, struttura e maggiore morbidezza.

La piena corposità consente a questo vino potente di accompagnare carni di selvaggina da pelo, come ad esempio la spalla di cinghiale arrosto, oppure la lepre in salmi. Il rosso Aglianico Riserva se invecchiato oltre 5 anni, può essere aperto poco prima di essere servito e versato in caraffa. Diversamente stapparlo con qualche ora di anticipo.