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mercoledì 12 gennaio 2005
Internet e la comunicazione politica
L'importanza della presenza in rete per un personaggio politico: come si colloca la promozione on-line all'interno della campagna elettorale? Quali sono gli strumenti multimediali ed interattivi che si affiancano efficacemente a quelli tradizionali?
La presenza sul web è diventata imprescindibile anche per candidati e partiti politici. Il motivo principale è semplice: in Italia i navigatori della rete sono più di venti milioni e i politici non possono permettersi di ignorarlo.
L'evoluzione della comunicazione e l'introduzione di nuovi media danno numerose possibilità congeniali ai politici: essere online permette di personalizzare i messaggi, di avere una campagna permanente, di interagire con gli utenti.
Attraverso il sito web, l'uso della posta elettronica, l'uso dell'instant messaging, le newsletter, le mailing list e i forum si possono raggiungere numerosi obiettivi, tra i quali:
- rafforzare il legame con i propri sostenitori
- mobilitare la base e organizzare la campagna
- comunicare all'elettorato di opinione e ai giornalisti
- raccogliere fondi
Naturalmente si può essere in rete in modi diversi diversi. Ecco una sintetica classificazione dei siti dei candidati "politici".
Sito biglietto da visita (o santino elettronico)
È un sito semplice, scarno e privo di vere informazioni di rilievo, tolta naturalmente la biografia del candidato.
Sito editoriale
È un sito con contenuti ben organizzati e aggiornati, in cui il programma e gli obiettivi del candidato sono chiaramente espressi. L'importante è mantenerlo aggiornato anche dopo le elezioni.
Sito interattivo
È il sito che sfrutta nel modo migliore le potenzialità della rete, puntando sull'interazione con l'elettorato attraverso forum, blog, scambi messaggi.
I siti possono poi avere contenuti "statici" (biografia, temi e programma, link, galleria fotografica, contatti, gadget, immagine coordinata) o contenuti "dinamici" (news, comunicati, rassegna stampa, agenda della campagna elettorale, discorsi e interventi).
Non è tutto oro quel che luccica e bisogna stare attenti a evitare alcuni errori, quali riciclare i materiali per altri media (il media Internet ha le sue regole), affidare i contenuti ai tecnici o la struttura a dei dilettanti, dimenticarsi di aggiornare il sito dopo le elezioni, non rispettare le regole del permission marketing e scivolare nello spamming.
Riteniamo che, per una buona campagna online, sia di primaria importanza anche il nome di dominio, possibilmente composto dal nome e cognome del candidato accompagnati da un top level domain .it. A questo proposito un consiglio per i politici è di acquistare il prima possibile il dominio corrispondente al proprio nome.
Insomma, la partecipazione politica va sviluppata, utilizzata e incentivata e lo strumento Internet permette di fare questo, e molto di più.
Esempi
...e magari divertitevi a capire in quale categoria rientrano...
Carlo Giovanardi
Riccardo Illy
Lilli Gruber
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