Cambiare il pavimento



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Cambiare il pavimento vecchio con uno nuovo è sicuramente per chi deve farlo un momento impegnativo a livello di spese. Quando i lavori di ristrutturazione sono necessari per un appartamento, bisogna affrontare il problema con serenità, e pensare al dopo, al momento quando i lavori saranno finiti e potremo goderci le migliorie apportate alla nostra casa.

Tra le tante operazioni di ristrutturazione appartamenti roma, vi è quella di cambiare il pavimento. Per fortuna, o purtroppo (dipende dalla situazione di ognuno) esistono due possibilità a riguardo: eliminare il pavimento attuale e rifarlo completamente nuovo, oppure mantenerlo e rivestirlo con un altro tipo di pavimentazione che, però, sia di uno spessore ridotto.

Nel primo caso, si ha la certezza di un lavoro ben fatto e si ha inoltre più libertà nella scelta del tipo di pavimentazione; nel secondo caso si risparmiano sicuramente tempo e denaro, ma, se lo spessore del nuovo pavimento non risulta essere sottile al punto giusto, possono insorgere problemi quali lo spazio sotto le porte, il dover risistemare tutti i battiscopa della casa, ecc.

Pavimento in cemento

Se si opta per la seconda opzione, è bene assicurarsi che i pavimenti siano puliti e lisci, senza danni come crepe o buchi, in modo tale da favorire la perfetta aderenza del pavimento nuovo. Per quanto riguarda la scelta della pavimentazione, oggi ormai le alternative sono davvero tante.

Una tipologia di materiale tornata ultimamente di moda, soprattutto per gli arredamenti più moderni, è quella in cemento, che, essendo di un colore neutro, si adatta perfettamente a qualunque tipo di ambiente, compresi quelli più “difficili” come la cucina o il bagno; può comunque essere dipinto in tantissimi colori.

In gres porcellanato

Un altro tipo di pavimento è quello in gres porcellanato, che risulta semplicissimo da applicare su alcuni tipi di pavimenti: quelli in cotto, in pietra, in marmo o in ceramica. Durante l’applicazione, la parte inferiore viene rivestita con fibra di vetro, che lo rende più resistente e semplice da applicare senza incidere sullo spessore originale.

Esiste, poi, un tipo di carta da parati pensata proprio per i pavimenti (ovviamente differente da quella classica). È n realtà una carta rivestita di resina, il cui effetto finale è quello di uno strato resistente ma allo stesso tempo pratico e flessibile: può essere scelto a tinta unica, a fantasia, lucida o opaca.

Pavimento in ceramica

Anche il pavimento in ceramica è ormai adatto per questo tipo di ristrutturazione: oggi, infatti, vengono prodotte delle lastre di spessore minimo che riescono ad esser sovrapposte al pavimento attuale senza provocare alcun problema.

In Resina

Un rivestimento molto pratico e semplice da applicare è, poi, quello in resina. L’aspetto forse più positivo di questa tipologia di materiale è che viene colato o steso direttamente sul pavimento permettendo, quindi, di scegliere lo spessore che si vuole; anche in questo caso, è possibile scegliere fra un’infinità di colori e finiture soddisfacendo i gusti di tutti.